L’alimentazione come cura delle patologie epatiche

alimentazione

Il fegato è uno degli organi centrali del nostro organismo e mantenerlo sano permette di svolgere senza problemi tutte le funzioni vitali proprie dell’uomo; è per questo che è bene porre l’attenzione su quelle che sono le patologie che principalmente possono colpirlo e capire in che modo è possibile curarsi con delle buone norme alimentari. Per epatite si intende una malattia del fegato caratterizzata da infiammazione del tessuto che può essere causata da agenti infettivi o tossici. A parte le epatiti da virus, funghi o farmaci, quelle che principalmente sono causate da squilibri alimentari sono l’epatite alcolica e la steatosi non alcolica (NASH). La prima è causata da un abuso di alcol e si riscontra nel 90% dei soggetti che fanno un largo consumo di sostanza alcoliche; è normalmente reversibile con l’abolizione dell’alcol che, se non avviene, può evolvere in cirrosi. Lo stato nutrizionale in questi pazienti deve essere attentamente valutato per sopperire ad eventuali carenze nutrizionali in quanto, i pazienti con epatite o cirrosi alcolica, risultano malnutriti proprio perché l’abuso di alcol va a distogliere il fegato dal suo normale funzionamento. Il trattamento delle epatopatie da alcol si basa sulla sospensione dell’assunzione alcolica: l’astinenza da alcol favorisce la ripresa dell’appetito, di una normale alimentazione e di un buono stato di nutrizione. La steatosi non alcolica, detta anche NASH è caratterizzata principalmente da un aumento delle transaminasi ed è stata maggiormente riscontrata in soggetti obesi e in soggetti con diabete, ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia. Il calo ponderale ed il successivo mantenimento del peso rappresentano una buona strategia terapeutica e portano sicuramente ad un miglioramento delle attività biochimiche; gli altri trattamenti prevedono il controllo e la cura delle dislipidemie e del diabete tramite la correzione delle abitudini alimentari; si deve assumere una dieta normale, il più possibile varia senza grosse restrizioni. È importante introdurre circa 6 pasti al giorno e regolare la quantità di proteine che vengono introdotte in modo da non affaticare ulteriormente fegato e reni; in casi di forte mal nutrizione è bene anche ricorrere ad integrazioni di vitamine e Sali minerali e svolgere attività fisica per facilitare la perdita di peso. Qualsiasi regime nutrizionale venga scelto occorre tenere presente l’elevato apporto di vitamine e sali minerali oltre che una alimentazione molto ricca di antiossidanti… tutti contenuti in frutta e verdura!

Dott.ssa Lucia D’Anzi – biologa nutrizionista

Dott.ssa Lucia D'Anzi
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Sono la dottoressa D’Anzi Lucia. Ho conseguito il 24 marzo 2015 la laurea magistrale in Biologia (Federico II, Napoli) con indirizzo in biologia della nutrizione che è stata da sempre la mia passione; lavoro infatti come biologa nutrizionista presso un mio studio professionale e seguo continuamente corsi di formazione e di aggiornamento nell’ambito della nutrizione oltre che della biologia in tutte le sue sfaccettature. Ho superato l’esame di stato per l’abilitazione alla libera professione di biologo e sono ufficialmente iscritta all’albo professionale. Attualmente sto seguendo il master di II livello in “dietetica e nutrizione” presso l’università Cattolica del Sacro Cuore dove svolgo anche un tirocinio presso il policlinico Gemelli. Precedentemente ho già svolto tirocinio clinico presso l’azienda ospedaliera A.O.R.N. Cardarelli di Napoli in qualità di nutrizionista; in qualità di biologa ho invece svolto un tirocinio annuale di tesi magistrale in chimica organica presso il complesso universitario di Monte Sant’Angelo, Fuorigrotta (facoltà degli studi di Napoli Federico II).

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