Cambio di stagione: la dieta contro la stanchezza

cambio di stagione

“Aprile, dolce dormire” non è solo un modo di dire, ma come ogni proverbio, frutto della saggezza popolare, trova il suo significato proprio nell’esperienza comune di manifestare alcune sensazioni, come stanchezza, spossatezza e agitazione, tipiche della primavera.

Con l’arrivo della primavera, infatti, molte persone risentono del cosiddetto “cambio di stagione”, con il manifestarsi di veri e propri sintomi: senso di stanchezza, sonnolenza, mal di testa, apatia, insonnia, difficoltà di concentrazione, irritabilità, e sbalzi d’umore. Questo perché con l’allungarsi delle giornate e della durata quindi delle ore di luce, il nostro orologio biologico deve riadattarsi ai nuovi ritmi, che cambiano rispetto all’inverno. Questi ritmi di cui parliamo hanno un nome specifico e sono i ritmi circadiani, ossia il nostro ciclo di sonno e veglia nell’arco delle 24 ore.

L’esposizione alla luce o al buio, è in grado di regolare la produzione di alcuni ormoni che hanno un grande impatto sul nostro organismo. Quando in inverno le giornate sono più corte e le ore di luce sono di meno, il nostro organismo produce più melatonina, ormone del sonno, che induce il letargo in alcuni animali, mentre d’estate i raggi solari stimolano la produzione di serotonina, l’ormone del buon umore, e di vitamina D, indispensabile per l’assorbimento del calcio nelle ossa. La primavera rappresenta un periodo di transizione in cui il nostro organismo deve abituarsi gradualmente a questi cambiamenti.

L’aumento delle temperature, poi, per alcune persone che già tendenzialmente soffrono di pressione bassa, può essere un problema in quanto può accentuare il senso di spossatezza e di stanchezza.

Inoltre, se consideriamo che con l’arrivo della primavera si dà il via al “tutti a dieta” e iniziano a farsi largo le diete fai da te e le eccessive ristrettezze caloriche in vista della stagione estiva, possiamo bene immaginare come tutto questo si rifletta in una condizione di grande stress per il nostro organismo, stress che potrebbe avere un effetto negativo anche sulle nostre difese immunitarie, che abbassandosi ci portano ad essere più suscettibili ai malanni di stagione.

Cosa fare allora?

Ancora una volta la parola d’ordine è “alimentazione”. Una giusta alimentazione, infatti, ci può aiutare a combattere la stanchezza del cambio di stagione. Ma qual è dieta giusta?

La Dieta Mediterranea

Frutta e verdura: nel modello mediterraneo l’alimentazione quotidiana dovrebbe prevedere almeno 5 porzioni di frutta e verdura. Questo ci permette di fare un pieno di Vitamine e Sali minerali che ci aiutano ad innalzare le difese immunitarie e a combattere il senso di stanchezza. Inoltre il fruttosio contenuto nella frutta ci dà la giusta energia per affrontare le giornate che diventano più lunghe.

Cereali: i carboidrati sono il nostro carburante e devono essere il nutriente base dal quale ricaviamo la nostra energia. È sempre meglio preferire quelli integrali, come farro, orzo, kamut e avena per mantenere basso l’indice glicemico.

Olio extravergine di oliva: deve essere la nostra principale fonte di grassi. L’olio EVO con il suo contenuto di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi rappresenta il condimento di eccellenza della dieta mediterranea, con un’azione protettiva cardiovascolare e antinfiammatoria.

Pesce azzurro: ricco di acidi grassi essenziali (omega 3) il pesce azzurro è importantissimo per il sistema cardiovascolare e immunitario.

Frutta secca: ricca di acidi grassi essenziali (omega 6), vitamine del gruppo B e Sali minerali, ed in particolare per il suo ricco contenuto di magnesio, la frutta secca è perfetta contro la stanchezza fisica.

Acqua: bere tanta acqua è fondamentale per il corretto funzionamento del nostro organismo. Una buona idratazione si riflette in una migliore capacità del nostro organismo di utilizzare al meglio i nutrienti, migliorando il metabolismo e contrastando il senso di spossatezza dato dalla disidratazione.

 

Dott.ssa Carmen Pagano

Dott.ssa Carmen Pagano
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Laureata nel 2014 all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” in Biologia. Nel mio percorso di studio ho indirizzato la mia formazione verso la Nutrizione, da sempre la mia passione, con un curriculum specifico che comprendeva discipline come la fisiologia, fisiologia della Nutrizione, biochimica della nutrizione, microbiologia degli alimenti, regolazione del peso corporeo, dietetica, nutrizione avanzata, nutrizione applicata e chimica degli alimenti. Dopo la laurea ho svolto attività di ricerca ottenendo pubblicazioni su varie riviste scientifiche. Perfezionata durante il corso di studi in “Nutrizione Ottimale” e in “Igiene e tecnologie degli alimenti”, attualmente svolgo l’attività di Biologa Nutrizionista, dopo aver conseguito l’abilitazione all’esercizio professionale nel 2015.

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