Cinque semplici regole per un sano e corretto uso di internet

uso corretto della rete

Il mondo virtuale di internet ormai è entrato a far parte della nostra vita privata, sociale e lavorativa.  Oggi è possibile fare varie operazioni utili su internet: comprare o vendere a buon prezzo, formarsi professionalmente con corsi Online , ricerche su tematiche specifiche, sponsorizzare la propria attività professionale, comunicare con persone lontane e vicine, cercare e offrire lavoro.
Molto diffusa è la Dipendenza da Internet o  Internet Addiction Disorder (IAD) che prevede una forte bisogno ed esigenza, da parte del soggetto dipendente, di essere sempre Online, trascurando tutte le attività quotidiane, sociali, lavorative, relazionali e fisiologiche (mangiare e dormire).  L’unica realtà esistente e da vivere appieno  è  quella virtuale della rete, con conseguente isolamento sociale, insonnia o un sonno non regolare, difficoltà di concentrazione e rendimento sul lavoro, perdita peso, mal di testa.

Nei casi più gravi si perde completamente il contatto con la realtà circostante,  si trascura la cura di se stessi e degli altri, concentrando le proprie energie e attenzioni sul mondo virtuale della rete.
Un ruolo fondamentale svolgono i genitori e gli insegnanti nel prevenire e contrastare tale fenomeno, informando i ragazzi sulle conseguenze psicologiche, fisiologiche e fisiche di un uso incontrollato del web, dando  delle  regole  per un uso sano e corretto fin dall’infanzia. Mentre da adulti, diventare consapevoli degli effetti collaterali di internet e dei rischi effettivi che si corrono, aiuta a non cadere nella spirale della dipendenza!

Le regole per un sano e corretto  uso del web
1. Limitare il tempo trascorso sul web
Il disagio nasce quando si perde il senso del tempo, delle ore trascorse Online, tralasciando automaticamente le attività e responsabilità quotidiane (studio,  lavoro,  famiglia), il contatto e la relazione col mondo circostante.  Possibile  conseguenze la perdita di contatto con la realtà e l’isolamento sociale, trovando nella rete  il rifugio ideale dai problemi quotidiani.
Considerato il diffondersi di videogiochi, minicomputer, cellulari per bambini, è necessario fin da piccoli concedere ai propri figli un tempo limitato di utilizzo di tali dispositivi,  favorendo il movimento, i giochi all’aperto, di gruppo o il contatto con gli altri .

2. Quando si mangia, i dispositivi elettronici son lontani
Nel momento in cui si mangia, l’attenzione è rivolta al cibo, al dialogo, vivendolo come momento per nutrirsi, per condividere con gli altri pensieri, emozioni, problemi, per concedersi un po’ di rilassamento dallo stress quotidiano.

3. Quando si dorme,  i dispositivi elettronici son spenti e lontani dal letto
La presenza di tali dispositivi può essere causa di difficoltà ad addormentarsi, di insonnia, di un sonno non regolare e tranquillo.  Il sonno serve per rigenerarsi, per ritrovare le energie per affrontare una nuova giornata .. necessario, essere Offline!

4. Non condividere  la propria vita privata sulla rete
Non esiste privacy ed intimità in rete,  anche se è possibile ricorrere a piccoli stratagemmi sui social network,  per far visionare i contenuti pubblicati solo a determinate persone.  Informarsi quindi è fondamentale, in quanto è facile diventare vittima di Bullismo Online.

5. Non fidarsi delle nuove conoscenze nate in web
In rete, non avendo un contatto visivo quotidiano con l’altro,  è  possibile incorrere in persone che assumono false identità,  in pedofili o soggetti violenti.  Numerosi i casi di vittime di stalking , violenza, omicidio  da parte di soggetti conosciuti in chat, social network o siti specifici.
La fiducia  in un rapporto nasce frequentandosi, conoscendosi, condividendo esperienze di vita quotidiana.

Dr.ssa Annalisa Allocca Psicologa Clinica e di Comunità 

Informazioni su Dr.ssa Annalisa Allocca - Psicologa 27 Articles
Psicologa Clinica e di Comunità, specializzanda presso l’IGAT di Napoli “ Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della Gestalt e Analisi Transazionale” In diversi anni di attività ho collaborato con vari enti associativi ed istituzionali in progetti rivolti a famiglie disagiate, adolescenti a rischio e diversamente abili, organizzato seminari e convegni su tematiche di vario genere e condotto corsi di preparazione alla nascita e di sostegno alla genitorialità. Inoltre ho maturato esperienza in yoga della risata presso l’istituto penale per minori di Napoli che ha sede a Nisida fino a diventare leader in tale disciplina. Attualmente svolgo attività privata consistente in sostegno psicologico individuale, di gruppo e di coppia rivolto ad adulti, adolescenti, bambini e genitori, collaboro con la Clinica Santa Patrizia nel protocollo SICOB per la valutazione psicologica del paziente obeso candidato alla chirurgia bariatrica e conduco gruppi motivazionali alla dieta, antistress e di sostegno alla genitorialità.

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