Detossificare il fegato dopo le feste

detossificare

Le feste pasquali sono ormai terminate ed è tempo di ritornare alle sane abitudini alimentari. Per poterlo fare al meglio bisogna, però, innanzitutto depurare il fegato.

Perché proprio questo organo?

Perché il fegato è la centrale chimica del nostro organismo e svolge numerosissime funzioni:

  • interviene nel metabolismo dei carboidrati, dei grassi e delle proteine;
  • metabolismo degli ormoni;
  • immagazzinamento di vitamine e ferro;
  • disintossicazione dell’ organismo.

Quando si fa uso eccessivo di farmaci, alcool, cibo spazzatura, si vive in ambienti inquinati, si mangia in modo sregolato frequentemente, ecc. il nostro organismo accumula molte tossine. In condizioni normali il fegato è l’unico organo dell’organismo in grado di trattenere le tossine evitando che esse entrino in circolo. Le sue cellule scompongono le sostanze tossiche e le eliminano.

Cosa avviene però quando le tossine sono tante?

Il fegato si sovraccarica e non è più in grado di svolgere il suo lavoro. La mancata depurazione del fegato può dar luogo a calcoli biliariepatite, steatosi epaticacirrosiinfezioni.

Il nostro organismo è in grado di darci dei segnali per farci capire che il fegato è in sofferenza e necessita di un’azione depurativa. Se avvertite sensazioni quali spossatezzadisturbi digestividissenteria/stitichezzainappetenzaipercolesterolemia, sovrappeso/deperimento e nausea è tempo di passare all’azione.

Attenzione, quando si usano termini come “depurare e disintossicare” ci si lascia condizionare psicologicamente e parte la convinzione diffusa, ma prive di qualsiasi evidenza scientifica di adottare regimi alimentari quantomeno discutibili quali quelli di mangiare solo frutta o digiunare per qualche giorno o altre ancora come quelle di ricorrere a clisteri o all’usare tute termiche.

Questi espedienti provocano solo altro stress all’organismo quali disidratazione, perdita di vitamine e sali minerali e non migliorano affatto l’equilibrio di un organismo già pieno di tossine.

Qual è quindi la terapia nutrizionale?

1) Si può procedere in modo “estremo” e veloce con un protocollo di 3 giorni che preveda l’assunzione di soli cibi liquidi quali estratti o centrifugati di verdura e frutti o brodo di pollo o verdure. Il bello è che avendo a disposizione un estrattore o una centrifuga e i giusti tipi di frutta e verdura in modo molto rapido si ottiene un pieno di antiossidanti e sostanze depuranti.

Esempi di estratti depurativi sono i seguenti, a base di:

  • carota, barbabietola e cetriolo;
  • carota, costa di sedano, mela e una fettina di zenzero;
  • sedano e cavolo verde;
  • tarassaco, carota, finocchio, cavolo nero e broccoli;
  • melogano, tarassaco, brocoli e fagioli;
  • pompelmo, ananas e mela verde;
  • spinaci, cavolo nero e ananas;
  • spinaci, cicoria e mela verde;

Esempi di centrifugati, invece, sono quelli, ad esempio, preparati nel seguente modo:

  • 2 gambi di sedano, 1 cetriolo, 5 foglie di spinaci, un pieno di vitamina C e acido folico;
  • 2 fette d’anguria, 3 fette di ananas, 5 fragole, utile contro la ritenzione idrica e la sensazione di gonfiore;
  • 2 mele, 2 fette di ananas e 2 carote, anche questo utile a contrastare la ritenzione idrica;
  • 1 cetriolo, 2 mele verdi e foglioline di menta e prezzemolo, ricchi di acido folico e ferro, aiutano anche la funzionalità gastro-intestinale;
  • 1 melograno e 2 mele gialle utile per il gonfiore addominale.

Ovviamente tutto rigorosamente senza zucchero. Sono consigliati 3 centrifugati/estratti al giorno.

Utile è anche l’utilizzo di tè, tisane ed infusi come ad esempio il tè rosso rooibos e il tulsi.

2) Si può poi attuare un protocollo di 7 giorni in cui vi è anche la presenza di cibi solidi ricordandosi di prediligere proteine vegetali (verdure), frutta e tenere basse le quote di grassi e zuccheri.

Da evitare: cibi industriali, precotti, conservati (con molto sale, zucchero e grassi), affettati (ricchi di additivi e glutammato), alcool (e anche il fumo), latticini, carne rossa, burro, margarina.

A colazione: yogurt magro o kefir + estratto di frutta fresca + mandorle.

A pranzo: riso integrale + verdura cruda e carne bianca;

A cena: pesce + verdura saltata oppure centrifugato di verdure.

Condimento: solo olio EVO e limone.

 

Dott.ssa Michela Capuzzoni

 

 

Dott.ssa Michela Capuzzoni
Informazioni su Dott.ssa Michela Capuzzoni 18 Articles
Nel 2015 ho conseguito con lode e menzione speciale alla carriera, per aver superato tutti gli esami col massimo dei voti, la laurea magistrale in Biologia, curriculum Nutrizione, presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”. Contemporaneamente al percorso di studi mi sono perfezionata in “Educazione alimentare e prevenzione delle malattie dismetaboliche” e nell’ottobre del 2015 ho ottenuto l’abilitazione all’esercizio della professione. Durante il mio percorso di studi ho avuto modo di approfondire varie discipline quali la fisiologia e la fisiopatologia endocrina della nutrizione, la nutrizione applicata, la dietetica, la biochimica della nutrizione e la chimica degli alimenti. Da diversi anni arricchisco continuamente la mia formazione seguendo vari corsi e seminari sull’alimentazione sportiva, clinica e della donna. Ho collaborato con l’ABNI (Associazione Biologi Nutrizionisti Italiani) al progetto “Energia degli Chef” col patrocinio dell’EXPO e della GdS Suez Energy intervenendo come docente e nutrizionista. Ad oggi lavoro come biologa nutrizionista in ambito privato continuando a coltivare la mia passione e il mio amore per la nutrizione.

Sei il primo a commentare

Lascia un messaggio

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*