Frutta secca: noci e mandorle alleate della salute

frutta secca

La frutta secca negli ultimi anni è stata molto rivalutata in campo alimentare. Considerata da evitare in passato per il suo elevato contenuto calorico (circa 600kcal per 100g) e quindi poco adatta a chi doveva perdere peso, oggi trova un posticino anche nelle diete ipocaloriche.

Sebbene bisogna sempre limitarne le quantità a causa delle calorie, la frutta secca, e in particolare noci e mandorle, sembrerebbe apportare non pochi benefici all’organismo. Questi benefici sono tali da far sì che la presenza di questi alimenti, anche quotidiana, nella nostra alimentazione sia quasi indispensabile.

La frutta secca, infatti, è ricca di sostanze nutritive di elevata qualità: grassi, proteine, vitamine, sali minerali e fibre.

I grassi

Prima di storcere il naso è bene sottolineare che si tratta di grassi “buoni”, cioè quelli che non fanno male all’organismo ma che anzi sono essenziali. Parliamo infatti degli acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi (omega 9, precursore degli omega 3 e omega 6). In particolare noci e mandorle sono ottime fonti di acido oleico e acido linoleico, due acidi grassi importantissimi che contribuiscono a ridurre il colesterolo LDL (cattivo) e aumentando quello HDL (buono), con un’azione di prevenzione contro le malattie cardiovascolari. Per il suo contenuto in omega 3, le noci sono anche consigliate alle donne in gravidanza che lo utilizzano come materiale base per costruire le membrane cellulari e per il corretto sviluppo del feto.

Le vitamine

La frutta secca è ricca di vitamine, in particolare parliamo di Vitamina A, Vitamina E, e in minore quantità di Vitamina C e Vitamina K. La vitamina E, nello specifico, svolge una funzione antiossidante e aiuta a contrastare il processo di invecchiamento. Le noci e le mandorle, inoltre, sono anche ricche di Vitamine del gruppo B, come B1, B2 e B6.

I sali minerali

Sono tantissimi i minerali contenuti nella frutta secca: magnesio, potassio, fosforo, zinco, selenio, rame, calcio. Il suo contenuto di magnesio, che come ben sappiamo fa molto bene ai muscoli soprattutto per chi fa attività fisica, rende noci e mandorle un ottimo spuntino tra gli sportivi. Inoltre le mandorle possono essere un valido alimento per i vegani, in quanto rappresentano un’ottima fonte di calcio (nonché di proteine). Lo zinco invece contribuisce alla ricrescita dei capelli grazie al suo ruolo nel favorire la sintesi di androgeni che stimolano tale processo.

Le mandorle sono anche un vero alleato della bellezza. Migliorano l’aspetto della pelle, sia se consumate come alimento, quindi dall’interno, sia dall’esterno. Infatti l’olio di mandorla è utilizzato in cosmetica e in dermatologia per le sue proprietà idratanti ed emollienti.

Mandorle e noci, inoltre, sono ricche di ferro, tuttavia il ferro contenuto in questi alimenti viene assorbito molto poco a livello intestinale.

La fibra

La frutta secca è ricca di fibra, sia solubile che insolubile, ma in maggiore quantità di fibra solubile, che favorisce il transito intestinale e la rende un alimento consigliato in caso di stitichezza. Inoltre trattandosi di alimenti prebiotici, favoriscono e proteggono la nostra flora batterica intestinale.

La frutta secca andrebbe consumata lontano dai pasti e in quantità ridotte: 5 mandorle o 3 noci rappresentano la quantità giusta per uno spuntino ideale, anche in un regime alimentare ipocalorico.

 

Dott.ssa Carmen Pagano

Dott.ssa Carmen Pagano
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Laureata nel 2014 all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” in Biologia. Nel mio percorso di studio ho indirizzato la mia formazione verso la Nutrizione, da sempre la mia passione, con un curriculum specifico che comprendeva discipline come la fisiologia, fisiologia della Nutrizione, biochimica della nutrizione, microbiologia degli alimenti, regolazione del peso corporeo, dietetica, nutrizione avanzata, nutrizione applicata e chimica degli alimenti. Dopo la laurea ho svolto attività di ricerca ottenendo pubblicazioni su varie riviste scientifiche. Perfezionata durante il corso di studi in “Nutrizione Ottimale” e in “Igiene e tecnologie degli alimenti”, attualmente svolgo l’attività di Biologa Nutrizionista, dopo aver conseguito l’abilitazione all’esercizio professionale nel 2015.

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