Giornata Mondiale Del Rene: l’alimentazione per le nefropatie

giornata mondiale rene

In occasione della Giornata Mondiale Del Rene 2016, in programma per il 10 Marzo, mi sono sentita in dovere di scrivere questo articolo, dedicato appunto alle nefropatie, per vedere come anche questa patologia può essere affrontata con una giusta terapia nutrizionale.

La tematica della giornata è focalizzata sull’importanza della prevenzione fin dall’infanzia. Infatti le malattie renali colpiscono milioni di persone in tutto il mondo, tra cui anche molti bambini, che possono essere a rischio già in età infantile. È dunque fondamentale agire con la prevenzione e con uno stile di vita sano.

La parola nefropatia deriva appunto da nefro– (rene) + -patia (patologia), quindi ci indica patologie renali, che compromettono la corretta funzionalità di questo importantissimo organo. Come ben sapete, ognuno di noi possiede due reni e per garantire la sopravvivenza dell’organismo è necessario che almeno uno sia funzionale (si può vivere anche con un solo rene).

Il rene svolge importantissimi funzioni

  • Escrezione ed eliminazione delle sostanze di rifiuto
  • Mantenimento del volume e della composizione ionica dei liquidi corporei
  • Regolazione della pressione arteriosa
  • Regolazione del metabolismo del calcio e della vitamina D
  • Degradazione di ormoni (insulina, glucagone, ecc.)
  • Partecipa, insieme al fegato, alla formazione di glucosio a partire dalle proteine (gluconeogenesi)

La dieta

Nei casi più gravi, il cattivo funzionamento dei reni deve essere affrontato con terapie mediche, quali ad esempio la dialisi o il trapianto. Tuttavia, con l’adozione di un adeguato stile di vita e di una dieta mirata, si può rallentare la progressione della malattia e prevenire, o comunque tenere sotto controllo, le alterazioni metaboliche. È importante:

  • Mantenere, o raggiungere il peso ideale, per non sottoporre i reni ad un eccessivo carico di lavoro.
  • Adottare un’alimentazione con poche proteine e poco sodio. Questo perché, in presenza di questa patologia, i reni perdono la capacità di filtrare le scorie e i sali minerali in eccesso.
  • Si è visto, infatti, che in persone con insufficienza renale si ha una diminuzione del colesterolo “buono” (HDL) e un aumento di quello cattivo (LDL).
  • Tenere sotto controllo la glicemia, quindi non esagerare con i carboidrati e soprattutto con gli zuccheri semplici. Le nefropatie, di fatto, sono molto spesso associate a diabete e insulino resistenza.
  • Evitare che una dieta troppo restrittiva, soprattutto a carico delle proteine, possa causare uno stato di malnutrizione.

Dunque, è fondamentale, che in questi casi la gestione dell’alimentazione sia in mano a professionisti del settore che aiutino a monitorare e a seguire il paziente nel suo percorso, affinché possa raggiungere e mantenere uno stato nutrizionale e uno stile di vita soddisfacente.

La Fondazione Italiana del Rene (FIR onlus), celebra la Giornata mondiale del Rene con iniziative in tutta Italia mirate allo screening gratuito, con esami delle urine e della creatinina, e mirate all’informazione e all’approfondimento di questo tema, anche nelle scuole e negli ospedali in tutte le regioni. I dati raccolti saranno utilizzati ai fini statistici per migliorare sempre di più la conoscenza epidemiologica delle malattie renali.

 

Dott.ssa Carmen Pagano

Dott.ssa Carmen Pagano
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Laureata nel 2014 all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” in Biologia. Nel mio percorso di studio ho indirizzato la mia formazione verso la Nutrizione, da sempre la mia passione, con un curriculum specifico che comprendeva discipline come la fisiologia, fisiologia della Nutrizione, biochimica della nutrizione, microbiologia degli alimenti, regolazione del peso corporeo, dietetica, nutrizione avanzata, nutrizione applicata e chimica degli alimenti. Dopo la laurea ho svolto attività di ricerca ottenendo pubblicazioni su varie riviste scientifiche. Perfezionata durante il corso di studi in “Nutrizione Ottimale” e in “Igiene e tecnologie degli alimenti”, attualmente svolgo l’attività di Biologa Nutrizionista, dopo aver conseguito l’abilitazione all’esercizio professionale nel 2015.

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