Guida alla tua giornata tipo: regola n°1

Che sia un articolo sul web o un servizio al tg, una chiacchierata tra amici o un convegno tra esperti, quando si parla di dieta e stile di vita il discorso è sempre incentrato sul circuito “mangiare bene-mangiare male”. La sensazione è che si tratti di una “questione di periodi”.
Dieta ferrea che rasenta la tortura? Sì, ma per un paio di mesi e poi “liberi tutti”. Sana alimentazione in settimana? Ok, ma nel weekend solo junk food. Dal nutrizionista per la dieta e in palestra col personal trainer? Benissimo, ma solo d’inverno, d’estate si va in vacanza. In questo marasma di stili di vita stagionali e diete part time, ciò che non trova spazio è il concetto più importante: lo stile di vita non è a tempo! Non a caso, infatti, si parla di vita.
Da qui l’idea: descrivere minuziosamente tutte le fasi che compongono la giornata tipo alla base di un corretto stile di vita. In quest’articolo ci occuperemo quindi della

REGOLA NUMERO UNO: LA COLAZIONE
“C’è poco da fare. Se salti la colazione sei out”. Questo dovrebbe essere il motto di chiunque conduca uno stile di vita sano.  Questo pasto rappresenta uno dei pilastri della corretta alimentazione. Al  risveglio, l’organismo si trova in fase di digiuno inteso come assenza di introduzione di cibo dal pasto effettuato la sera prima, altrimenti detto digiuno notturno. Saltare la colazione equivale a prolungare il digiuno e, attenzione, non aiuta a dimagrire. Anche per chi è solito consumare “un caffè e via” cade in errore. La caffeina non dà energia ma ha solo un effetto stimolante.

LA COLAZIONE IDEALE
Oltre ad essere la base della giornata tipo, la colazione deve diventare un vero e proprio rito per poterne sfruttare al meglio le potenzialità. Parametro fondamentale da considerare è quindi il tempo. Una colazione che si rispetti non dura mai meno di 15 minuti. Prendersela comoda è essenziale, non solo da un punto di vista psicologico ma anche perché introdurre il cibo lentamente aiuta la riattivazione fisiologica degli organi. La questione del “poco tempo la mattina” va risolta ingegnandosi. Un buon suggerimento potrebbe essere quello di preparare la sera prima gli ingredienti che comporranno la colazione del giorno dopo.

IL MENU’ DI UNA COLAZIONE IDEALE
Per essere ideale, il menù deve necessariamente toccare vari aspetti. I concetti da tenere sempre presente sono: “rispettare il giusto equilibrio dei nutrienti” e “variegare la composizione del nostro menù”. Tradotto, a colazione mai mangiare senza bere o viceversa. Inoltre, è preferibile la scelta del sapore dolce con prodotti da forno, marmellate, latte, tè o caffè, spremuta di arance, yogurt. Questi alimenti, oltre a metterci di buon’umore, servono a conferirci la quota di zuccheri che è strettamente necessaria al buon funzionamento dell’organismo nella prima parte della giornata, cervello in particolare. Questo, a differenza degli altri organi e tranne che in condizioni fisiologiche particolari,  sa trarre energia solo a partire dallo zucchero semplice per antonomasia: il glucosio. È chiaro quindi che, provenendo dal digiuno notturno, l’arrivo di una buona dose di zuccheri semplici è fondamentale per conferire al cervello il quantitativo di energia ideale per un funzionamento ottimale. È ampiamente documentato come, soprattutto nei bambini, la rinuncia a questo pasto può comportare a lungo termine problemi riguardanti il calo di attenzione. È importante introdurre una buona dose di carboidrati complessi come le fibre, in grado di modulare la velocità di assorbimento intestinale degli zuccheri semplici. In questo modo avremo un apporto costante di energia all’organismo. A tale scopo è utile inserire nel nostro menù ideale anche la frutta, oltre che a prodotti integrali, che ci regala fibre e una buona dose di  vitamine e sali minerali.

Per dare un’idea, la colazione deve garantire il 15-20% delle calorie totali assunte nell’arco della giornata ed è un pasto così importante da aver portato anche allo sviluppo di una vera e propria campagna a supporto. Sul sito iocominciobene.it, dedicato alla campagna di sensibilizzazione all’importanza del primo pasto della giornata, è possibile leggere i risultati dello studio AIDEPI/Doxa che parlano di un calo netto, in dieci anni, degli italiani che fanno colazione: dal 92 all’86% della popolazione. È aumentata inoltre la percentuale di italiani che salta totalmente la colazione: dall’8 al 14%. Dallo studio è possibile notare come fortunatamente è in aumento anche la percentuale di italiani che invece è attenta ai cibi consumati nel primo pasto della giornata.

A leggere questo articolo e i dati sul sito della campagna sembrerebbe dipendere tutto dalla colazione. In effetti ciò in parte è vero. La giornata ideale però è appena cominciata e la sua descrizione sarà completata con  articoli dedicati ad ogni sua fase. Stay tuned!

Giuseppe Amato

Dr. Giuseppe Amato - Biologo Nutrizionista
Informazioni su Dr. Giuseppe Amato - Biologo Nutrizionista 47 Articles
Nel 2014 ho conseguito la Laurea in Biologia con lode presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Nell’ambito del percorso di studi ho scelto il curriculum specifico di Biologia della Nutrizione incentrando così la mia preparazione sulle principali discipline del campo tra cui fisiologia della nutrizione avanzata, nutrizione applicata, chimica degli alimenti, biochimica della nutrizione. Parallelamente al completamento del percorso di studi, ho conseguito il Perfezionamento in Nutrizione Ottimale che mi ha permesso di approfondire molti aspetti teorico-pratici della nutrizione applicata. Laureato e perfezionato, nello stesso anno ho ottenuto l’abilitazione all’esercizio della professione. Attualmente svolgo la professione di biologo nutrizionista in ambito privato senza tralasciare la mia passione per l'attività di divulgazione, di prevenzione e per il sociale.

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