Guida alla tua giornata tipo: regola n°2

 

 

Come promesso nell’articolo precedente, continua la descrizione della giornata tipo di chi tiene davvero alla salute. A chi si è ricreduto sul ruolo della colazione, va detto che quello era solo l’inizio. Oggi descriveremo l’importanza che ha ciò che puntualmente dovrebbe essere al centro di ogni break.
Nella nostra giornata ideale giunge quindi il momento della

Regola numero due: lo spuntino
Che sia per il diminutivo o per la sua piccola consistenza, lo spuntino viene automaticamente considerato poco più di uno sfizio. Niente di più sbagliato.
Una giornata veramente ideale non può fare a meno di due spuntini, uno a metà mattina, l’altro nel pomeriggio. Ogni spuntino deve fornire circa il 5% delle calorie totali da assumere in giornata e, per chi è intento alla perdita dei kili in eccesso, possono rivelarsi una vera e propria risorsa.

I vantaggi
I vantaggi apportati dagli spuntini sono molteplici. Tra i più importanti vi è sicuramente il raggiungimento della quota ideale di vitamine, fibre e sali minerali. Quando gli spuntini sono costituiti per lo più da frutta, contribuiscono non poco al raggiungimento della quota giornaliera ottimale di alimenti di origine vegetale. In teoria, infatti, si dovrebbero consumare ben cinque porzioni di frutta e verdura ogni giorno, definite dagli esperti le cinque porzioni della salute. E’ intuitivo che, eliminando gli spuntini, raggiungere questa quota diventa praticamente impossibile.

Per chi segue una dieta ipocalorica, gli spuntini possono costituire la colonna portante per una vera e propria

Strategia di controllo della fame
Soprattutto durante la prima settimana di regime dietetico, quella cruciale dal punto di vista del paziente, il consumo di alimenti adeguati durante la mattinata e il pomeriggio aiuta ad “addomesticare” il senso della fame, oltre che a contribuire a regolarizzare i livelli giornalieri di insulina. Ecco perché, paradossalmente, mangiare spesso rende più semplice abituarsi a un nuovo regime alimentare. Una dieta ipocalorica bilanciata e con un apporto calorico suddiviso in cinque pasti in totale, riesce a permettere l’assunzione di un quantitativo calorico inferiore rispetto al fabbisogno reale, riducendo contemporaneamente il senso di fame. Sarà più semplice resistere alla tentazione di fare uno strappo alla regola se non si arriva a pranzo o a cena con una fame elevata, scaturita dal completo svuotamento gastrico che si verifica tra un pasto principale e l’altro. Lo spuntino “tiene impegnato” il nostro sistema digerente il tempo che basta per arrivare al momento del pasto principale, evitando la produzione di tutti i segnali ormonali che inducono il senso di fame.

Cosa scegliere come spuntino
Come già accennato, la frutta si colloca sicuramente ai vertici della classifica degli alimenti adatti ad essere consumati come spuntino, purché non si esageri con il consumo di frutta a elevato contenuto di zuccheri. Coi ritmi frenetici della vita moderna, sempre più persone rinunciano alla frutta preferendo di gran lunga prodotti industriali come barrette energetiche e derivati che possono celare nutrienti non proprio ideali per una dieta ipocalorica. Ne è esempio l’olio di palma.
È una questione di priorità. La salute vale la perdita di cinque minuti, lo stesso tempo di una sigaretta, sul lavoro? Vale il “fastidio” di ingegnarsi per trasportare il peso di un frutto? Ai lettori la risposta. Come alternative, si possono scegliere alimenti come ad esempio lo yogurt alla frutta, meglio se derivato da latte parzialmente scremato. Ulteriori alternative sono volutamente omesse per sensibilizzare al consumo dello spuntino per eccellenza!

Concludendo, se l’orario consente, si potrebbe coronare la lettura di quest’articolo con un bel morso a un frutto, in attesa della regola numero tre. Buon break!

Dr. Giuseppe Amato – Biologo Nutrizionista

Dr. Giuseppe Amato - Biologo Nutrizionista
Informazioni su Dr. Giuseppe Amato - Biologo Nutrizionista 47 Articles
Nel 2014 ho conseguito la Laurea in Biologia con lode presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Nell’ambito del percorso di studi ho scelto il curriculum specifico di Biologia della Nutrizione incentrando così la mia preparazione sulle principali discipline del campo tra cui fisiologia della nutrizione avanzata, nutrizione applicata, chimica degli alimenti, biochimica della nutrizione. Parallelamente al completamento del percorso di studi, ho conseguito il Perfezionamento in Nutrizione Ottimale che mi ha permesso di approfondire molti aspetti teorico-pratici della nutrizione applicata. Laureato e perfezionato, nello stesso anno ho ottenuto l’abilitazione all’esercizio della professione. Attualmente svolgo la professione di biologo nutrizionista in ambito privato senza tralasciare la mia passione per l'attività di divulgazione, di prevenzione e per il sociale.

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