Guida alla tua giornata tipo: regola n°3

 

Dopo la colazione che, non per semplice casualità, ne costituisce la regola numero uno e gli spuntini , arriviamo al cuore della nostra giornata tipo.

Regola numero tre: l’equilibrio nei pasti principali
“La dieta mediterranea è la migliore al mondo”. Siamo cresciuti con questo mantra, eppure, senza accorgercene dimentichiamo di metterlo in pratica per davvero. La chiave, come al solito, non risiede nella quantità ma nella qualità. Un pasto principale come il pranzo o la cena, deve fornire energia, nutrienti e sazietà. Di solito si tende a dare per scontata quest’ultima, ma è in aumento il numero di persone che, complici un mix letale di diete fai da te e scarso tempo a disposizione, interrompono il pasto prima di sentirsi veramente sazi. Non è un caso che le stesse persone si ritrovino costrette a combattere per il resto della giornata con un continuo senso di fame. Va precisato inoltre, che nemmeno la strategia degli spuntini evita il fatto che il bilancio energetico giornaliero si chiude in perdita.

Dieta sì, dieta no
In un soggetto normopeso adulto e che quindi non necessita di diete ipocaloriche, i pasti principali devono essere fonte di un adeguato apporto calorico, unito a quello di una giusta miscela di nutrienti. In questi soggetti, l’obiettivo è quello di soddisfare il proprio fabbisogno energetico, inteso come calorie necessarie a sostenere le uscite in bilancio come metabolismo basale e attività fisica. Non bisogna dimenticarsi del fatto che i nutrienti non agiscono solo come carburante. Ad esempio, gli amminoacidi derivanti dalla digestione delle proteine costituiscono materiale plastico per la costruzione e il ricambio delle nostre proteine, cellule, dei tessuti e così via. Allo stesso modo, fibre, sali minerali e vitamine svolgono ruoli cruciali che toccano marginalmente il solo apporto di energia.

Il menù
Per ottenere l’assorbimento di tutti i nutrienti in adeguate proporzioni, è spesso necessario suddividere il pasto in più portate. I carboidrati che possono essere assorbiti da pasta e pane non si possono ritrovare in carne o uova. Discorso inverso se si considera l’apporto di proteine e grassi. Una buona dose di vitamine e sali minerali è essenziale per garantire il corretto funzionamento del nostro organismo. Quindi, completare il pasto con un contorno di verdure e la frutta è fondamentale.

Sia chiaro, per chi ha problemi di peso in eccesso il discorso non cambia. Non esiste nutrizionista al mondo che non abbia mai incontrato persone in sovrappeso che, sottoposti a regime dietetico, segnalassero un rapido raggiungimento della sazietà durante il pranzo o la cena, paradossalmente. Spesso si tratta di un effetto del ritorno a una corretta proporzione delle pietanze in persone che incentravano la maggior parte del pasto su alimenti di più rapido consumo (secondi in generale, affettati, latticini ecc). La chiave di un corretto dimagrimento non risiede tanto nella riduzione di una specifica pietanza (es. l’eliminazione del pane) ma nella riduzione delle calorie totali incamerate in una giornata. Ecco perché è necessario rivolgersi a un professionista prima di rischiare pericolose conseguenze derivanti da un’eccessiva quanto non equilibrata restrizione calorica. Mai sentito parlare dell’amica che rischia di svenire sempre più spesso perché per dimagrire mangia pochissimo? Se la restrizione calorica è talmente elevata da non permettere l’apporto di energia necessario al mantenimento del metabolismo basale, si compromettono varie funzioni vitali, tra cui quella del cervello che, in casi estremi, “si spegne”. Una dieta equilibrata e opportunamente personalizzata, basata dunque sull’entità delle proprie “uscite in bilancio”, può consentire una riduzione calorica tale da stimolare l’organismo a sopperire alla mancanza di calorie in entrata con energia ottenuta dai grassi di riserva. Inoltre, un regime dietetico corretto in persone sedentarie, fa in modo da preservare il più possibile la riduzione della massa magra che conferisce tonicità ai tessuti. Ecco perché chi dimagrisce troppo velocemente con diete fai da te, della serie dieci kili in dieci giorni, si ritrova con smagliature o con pelle in eccesso.

La dieta mediterranea sembra scontata e, con questi articoli, sembra essere stata stoccata in poche regole. Lo stile di vita mediterraneo è molto più di questo e per passare da “abitudine acquisita” a vera e propria filosofia di vita c’è ancora molto da analizzare. Il viaggio è appena cominciato.

Dr. Giuseppe Amato – Biologo Nutrizionista

Dr. Giuseppe Amato - Biologo Nutrizionista
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Nel 2014 ho conseguito la Laurea in Biologia con lode presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Nell’ambito del percorso di studi ho scelto il curriculum specifico di Biologia della Nutrizione incentrando così la mia preparazione sulle principali discipline del campo tra cui fisiologia della nutrizione avanzata, nutrizione applicata, chimica degli alimenti, biochimica della nutrizione. Parallelamente al completamento del percorso di studi, ho conseguito il Perfezionamento in Nutrizione Ottimale che mi ha permesso di approfondire molti aspetti teorico-pratici della nutrizione applicata. Laureato e perfezionato, nello stesso anno ho ottenuto l’abilitazione all’esercizio della professione. Attualmente svolgo la professione di biologo nutrizionista in ambito privato senza tralasciare la mia passione per l'attività di divulgazione, di prevenzione e per il sociale.

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