Il finocchio: utile “spezza fame” nelle diete dimagranti

finocchio

Il finocchio (Foeniculum vulgare) è un ortaggio che fa parte della famiglia delle Ombrellifere. Croccante e profumato non può mancare sulle tavole della tradizione mediterranea dove riesce ad essere presente quasi per tutto l’anno, anche se la sua coltivazione preferisce un clima non molto freddo. Il suo sapore particolare è dato dalla presenza dell’anetolo, essenza che viene utilizzata anche nella preparazione di alcuni liquori, come la sambuca (infatti il suo sapore ce lo ricorda).

Le sue proprietà e il suo bassissimo contenuto calorico, lo rendono un valido alleato nelle diete dimagranti. Il finocchio infatti ha solo 9 kcal per 100g ed è considerato in assoluto l’alimento con il minor apporto energetico. Per questo motivo infatti, ma non solo, viene consigliato come spuntino dietetico in regimi alimentari ipocalorici, mirati alla perdita di peso. Questo, unito al suo elevato potere saziante, dovuto al il suo alto contenuto di acqua e fibra, lo rende perfetto per chi fatica a combattere la fame durante un regime dietetico. Dunque, se siete a dieta e si fanno sentire i morsi della fame, sentitevi pure liberi di mangiare finocchi a volontà senza sensi di colpa!

Inoltre, il finocchio, possiede molte altre proprietà e benefici che lo rendono un validissimo alimento sia per chi è a dieta, sia per chi non lo è.

La sua proprietà più conosciuta è forse quella digestiva, infatti nella tradizione culinaria il finocchio viene consumato verso la fine del pasto proprio per aiutare la digestione. Esistono infatti, per lo stesso scopo, tisane digestive proprio fatte a base di finocchio.

Inoltre contrasta i processi fermentativi che avvengono nell’intestino, eliminando il gas che si forma nello stomaco e a livello intestinale, sgonfiando pancia e addome. Per tale motivo è consigliato anche alle mamme in allattamento, poiché le sostanze contenute in questo ortaggio, passando nel latte materno, non solo lo rendono più gradevole al gusto, ma la sua azione anti-gas può contrastare la formazione delle coliche gassose di cui soffrono i neonati.

Ha un’azione diuretica e depurativa. Il finocchio presenta circa il 93% di acqua che insieme al suo elevato contenuto di potassio e basso contenuto di sodio, favorisce la diuresi contrastando la ritenzione idrica.

Inoltre, sempre grazie al suo contenuto di acqua e fibra (soprattutto solubile), aiuta anche a regolarizzare l’intestino, rendendo il finocchio un possibile alleato anche contro la stitichezza.

Ha potere antiossidante, grazie al suo contenuto di flavonoidi e Vitamina C, che contrastano la formazione dei radicali liberi e rafforzano il sistema immunitario. I flavonoidi contenuti sono la rutina (utile a rinforzare la parete dei capillari e quindi a ridurre sintomi di sanguinamento), la quercetina (dai poteri antinfiammatori), e soprattutto l’anetolo, che oltre a definirne l’aroma ha potenti proprietà antibatteriche e fungicide. Dunque, queste stesse sostanze lo rendono anche un possibile alimento anti-tumorale.

Curiosità

Sapete da dove deriva il termine “infinocchiare”? il verbo infinocchiare, e cioè imbrogliare, raggirare, deriverebbe dal fatto che i semi del finocchio hanno la capacità di alterare il gusto. Per questo motivo i suoi semi venivano aggiungi al vino quando questo era scadente per mascherare il sentore di aceto.

 

Dott.ssa Carmen Pagano

Dott.ssa Carmen Pagano
Informazioni su Dott.ssa Carmen Pagano 30 Articles
Laureata nel 2014 all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” in Biologia. Nel mio percorso di studio ho indirizzato la mia formazione verso la Nutrizione, da sempre la mia passione, con un curriculum specifico che comprendeva discipline come la fisiologia, fisiologia della Nutrizione, biochimica della nutrizione, microbiologia degli alimenti, regolazione del peso corporeo, dietetica, nutrizione avanzata, nutrizione applicata e chimica degli alimenti. Dopo la laurea ho svolto attività di ricerca ottenendo pubblicazioni su varie riviste scientifiche. Perfezionata durante il corso di studi in “Nutrizione Ottimale” e in “Igiene e tecnologie degli alimenti”, attualmente svolgo l’attività di Biologa Nutrizionista, dopo aver conseguito l’abilitazione all’esercizio professionale nel 2015.

Sei il primo a commentare

Lascia un messaggio

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*