Inquinamento e agricoltura: cosa minaccia i nostri prodotti?

frutta

Come descritto in articoli precedenti, in teoria si dovrebbero consumare cinque porzioni di frutta e verdura per garantire un corretto apporto di vitamine, antiossidanti e fibre. Inevitabilmente, questo consiglio impone una riflessione sulla sicurezza dei prodotti ortofrutticoli.

LA DURA VITA DI UNA PIANTA MODERNA
Le piante da cui derivano i nostri alimenti devono affrontare non poche sfide per riuscire a crescere mantenendo uno stato fisiologico ottimale che possa tradursi a sua volta in un prodotto incontaminato.
I pericoli derivano, causa attività antropiche, da più matrici ambientali. L’inquinamento atmosferico è tra i principali nemici della salubrità dei prodotti ortofrutticoli. Il particolato generato dalle industrie, dagli incendi incontrollati di scarti di produzione e dallo smog cittadino, può depositarsi su frutta e verdura sia per sedimentazione che con le piogge. Unitamente alla matrice atmosferica, anche il suolo può presentare dei contaminanti di natura chimica. Fortunatamente le piante sono muniti di vari sistemi biologici in grado di attuare una selezione tra le sostanze presenti nel terreno in modo da ottenere, in linea di massima, l’assorbimento solo delle molecole veramente utili. Altro particolare riguarda la solubilità di tali sostanze. Le piante assorbono le sostanze nutritive disciolte in acqua, quindi tutte le sostanze idrofobiche non vengono assorbite. Tra i potenziali nocivi nel terreno vi sono piombo, cadmio, rame, cromo, molibdeno, nichel, cobalto, stagno, zinco, manganese e selenio, tutti solubili. Alcuni di questi elementi, come piombo e cadmio, risultano nocivi anche per l’uomo. Con questi due elementi il normale meccanismo di selezione biologica attuata dalle radici può andare in tilt. La causa è tutta chimica.
Gli atomi di piombo e cadmio penetrano nelle radici attraverso i sistemi di trasporto che sono fisiologicamente destinati all’assorbimento di calcio, il quale presenta una struttura atomica molto simile ai due inquinanti. Piombo e cadmio vengono compresi per lo più nelle strutture biologiche di steli e foglie, non nei frutti.

COME COMPORTARSI CON I PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI
Per ridurre al minimo le probabilità che un determinato contaminante possa raggiungere il nostro organismo, il classico metodo da utilizzare è il lavaggio.
Per eliminare eventuali contaminanti biologici (es. batteri) è utile lavare con soluzioni di ammoniaca, stando attenti a eseguire un abbondante risciacquo con acqua in modo da allontanare l’ammoniaca in quanto costituirebbe essa stessa un contaminante chimico. In alternativa è possibile effettuare il lavaggio con miscele di acqua e aceto e limone oppure di acqua, bicarbonato e limone. Queste pratiche, unite obbligatoriamente all’abbondante risciacquo, possono assicurare un efficace allontanamento anche di eventuali contaminanti chimici che andranno a legarsi ai vari ioni presenti nel succo di limone e nel bicarbonato.

Giuseppe Amato

Dr. Giuseppe Amato - Biologo Nutrizionista
Informazioni su Dr. Giuseppe Amato - Biologo Nutrizionista 47 Articles
Nel 2014 ho conseguito la Laurea in Biologia con lode presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Nell’ambito del percorso di studi ho scelto il curriculum specifico di Biologia della Nutrizione incentrando così la mia preparazione sulle principali discipline del campo tra cui fisiologia della nutrizione avanzata, nutrizione applicata, chimica degli alimenti, biochimica della nutrizione. Parallelamente al completamento del percorso di studi, ho conseguito il Perfezionamento in Nutrizione Ottimale che mi ha permesso di approfondire molti aspetti teorico-pratici della nutrizione applicata. Laureato e perfezionato, nello stesso anno ho ottenuto l’abilitazione all’esercizio della professione. Attualmente svolgo la professione di biologo nutrizionista in ambito privato senza tralasciare la mia passione per l'attività di divulgazione, di prevenzione e per il sociale.

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