Kefir: un latte fermentato dai mille benefici

kefir

Kefir, un termine che deriva dalla parola armena keife e significa benessere.

Sicuramente vi starete domando cos’è. Il kefir è una bevanda molto rinfrescante a base di latte fermentato. Ha un gusto leggermente acido e un’aroma piacevole e dolce.

La sua storia

Si narra che il kefir sia stato donato da Maometto alla popolazione ortodossa del Caucaso e che egli abbia insegnato loro come produrlo. L’ipotesi più probabile è che il kefir derivi dalla produzione dell’ayran facendo fermentare il latte in un recipiente di rovere con aggiunta di sterco di montone o di agnello.

Anche nelle sue “Cronache” Marco Polo ne evidenzia il suo utilizzo per il trattamento della tubercolosi e delle malattie gastro-intestinali (effetti confermati dagli studi scientifici del XIX secolo).

Il kefir è poi approdato in Russia all’inizio del secolo scorso dove, inizialmente, veniva prodotto facendo fermentare latte vaccino o di capra (talvolta anche quello di pecora) in sacchi ottenuti dalle interiora degli animali. Sempre i russi hanno poi messo a punto un processo di produzione industriale del kefir ed oggi esso viene prodotto su scala internazionale già da diversi anni in tanti paesi del mondo e da pochi anni anche in Italia.

La composizione

Grazie ad uno studio condotto dagli scienziati Engel G., Krusch U. e Teuber M. nel 1986 è stato possibile scoprire la “Composizione microbiologica dei granuli di kefir”. Essi sono costituiti dal 62-69% da Lactobacilli, dall’11-12% da Lactococci e Streptococci e dal 16-20% da lieviti più una piccolissima percentuale di Acetobacter, tutti microrganismi fisiologicamente presenti anche nel nostro intestino che convivono con noi ogni giorno aiutandoci a liberarci di sostanze nocive per la nostra salute e producendo vitamina K che da solo il nostro organismo non sarebbe in grado di produrre. Tutti questi microrganismi vivono associati al polisaccaride kefiran ed insieme costituiscono i granuli di kefir.

Questo latte fermentato è ricco di triptofano, un amminoacido essenziale per il nostro organismo che ha un effetto benefico sulla funzionalità del sistema nervoso.

Contiene in abbondanza calcio e magnesio, minerali importanti per l’accrescimento osseo e per la funzionalità del sistema nervoso.

Il kefir fornisce anche molto fosforo, un minerale che favorisce l’utilizzo di carboidrati e proteine e l’accrescimento cellulare.

Inoltre il kefir è un concentrato di vitamine del gruppo B (B1, B5, B9 e B12) e di vitamina K che migliorano la funzionalità renale e del sistema nervoso e sembrano in grado di promuovere la longevità per la loro capacità di contrastare l’azione dei radicali liberi.

Gli effetti benefici

  • Promuove la salivazione la produzione degli enzimi digestivi da parte dello stomaco e del pancreas migliorano il processo di digestione degli alimenti;
  • Stimola il transito intestinale (peristalsi) ed è quindi ottimo in caso di stitichezza;
  • La presenza di microrganismi buoni contrasta l’insediamento, a livello intestinale, dei batteri patogeni e nocivi per la salute come mostrano gli studi dell’Istituto di Microbiologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza;
  • Aumenta le difese immunitarie dell’organismo;
  • Studi scientifici suggeriscono inoltre che il kefir è in grado di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue;

Chi può assumerlo

Tutti, ma è particolarmente indicato:

  • Negli intolleranti al lattosio in quanto contiene una bassa percentuale di lattosio, è altamente digeribile ed è ricco dell’enzima beta-galattosidasi  che serve per digerire il lattosio;
  • Nelle donne in gravidanza per l’alto contenuto di vitamina B12 e acido folico che aiutano lo sviluppo del feto;
  • Negli anziani in cui, a seguito dell’età e del trattamento farmacologico di alcune patologie, risultano compromesse le funzioni digestive, specie del lattosio;
  • Nei neonati in svezzamento (dal sesto mese di vita) sembrerebbe prevenire le allergie e favorire la colonizzazione dell’intestino con i microrganismi buoni.

 

Dott.ssa Michela Capuzzoni

Dott.ssa Michela Capuzzoni
Informazioni su Dott.ssa Michela Capuzzoni 18 Articles
Nel 2015 ho conseguito con lode e menzione speciale alla carriera, per aver superato tutti gli esami col massimo dei voti, la laurea magistrale in Biologia, curriculum Nutrizione, presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”. Contemporaneamente al percorso di studi mi sono perfezionata in “Educazione alimentare e prevenzione delle malattie dismetaboliche” e nell’ottobre del 2015 ho ottenuto l’abilitazione all’esercizio della professione. Durante il mio percorso di studi ho avuto modo di approfondire varie discipline quali la fisiologia e la fisiopatologia endocrina della nutrizione, la nutrizione applicata, la dietetica, la biochimica della nutrizione e la chimica degli alimenti. Da diversi anni arricchisco continuamente la mia formazione seguendo vari corsi e seminari sull’alimentazione sportiva, clinica e della donna. Ho collaborato con l’ABNI (Associazione Biologi Nutrizionisti Italiani) al progetto “Energia degli Chef” col patrocinio dell’EXPO e della GdS Suez Energy intervenendo come docente e nutrizionista. Ad oggi lavoro come biologa nutrizionista in ambito privato continuando a coltivare la mia passione e il mio amore per la nutrizione.

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