La cannella fa dimagrire: ecco perché

cannella

La cannella è una spezia molto usata in cucina nella preparazione di alimenti dolci, ma anche per dare quell’aroma inconfondibile alle nostre bevande, come cappuccini e infusi.

Il suo gusto dolce e aromatico, tuttavia, non è l’unico motivo per amare questa spezia originaria del Sud-Est asiatico. La cannella, infatti, ha notevoli proprietà che possono essere molto utili al nostro organismo.

Come si ricava

La cannella, intesa come spezia, si ricava per essiccazione della corteccia di alcune piante appartenenti alla famiglia delle Lauraceae. Di queste, due sono le specie più note: la Cinnamomum zeylanicum (nativa dello Sri-Lanka ed è quella che dà maggiori benefici), e la Cinnamomum cassia (di origine cinese, più comune e più economica). È disponibile sia in polvere che in piccoli cilindri: la corteccia, infatti, liberata dal sughero, viene frammentata, arrotolata e successivamente essiccata.

Valori nutrizionali

La cannella è composta da acqua, proteine, zuccheri, grassi, ma soprattutto fibra. Contiene molti minerali, come calcio, manganese, ferro, potassio, fosforo, sodio, selenio, rame e zinco, e altrettanti vitamine, come la Vitamina A, le Vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6), la Vitamina C, E e K.

Proprietà

Alla cannella, e precisamente parliamo della Cinnamomum zeylanicum (e non quella cassia, quindi fate attenzione al momento dell’acquisto), vengono attribuite numerose proprietà, tra cui quella di essere un antiossidante naturale, contrastando la formazione di radicali liberi e quindi l’invecchiamento, e proprietà antisettiche in grado di combattere funghi, batteri e virus (per questo motivo spesso la ritroviamo come componente di dentifrici e colluttori). Ancora, ha un effetto stimolante sia sul sistema nervoso e cognitivo, che sul sistema immunitario, e sembra sia un vero toccasana per problemi di digestione.

Tuttavia, oggi la mia attenzione è rivolta ad una proprietà in particolare, che sta facendo molto discutere (in senso buono) sul suo utilizzo nelle diete dimagranti come aiuto per perdere peso. Qual è questa proprietà?

La cannella riduce gli zuccheri nel sangue

Studi recenti hanno infatti dimostrato che la cannella aiuta a regolare i livelli di glicemia nel sangue, dimostrandosi un valido aiuto per chi soffre di diabete di tipo 2 (o insulino resistenza). Dunque, la sua azione ipoglicemizzante può aiutare a controllare l’indice glicemico degli alimenti, fattore che come ben sappiamo, influisce sul controllo del peso. Potremmo osare e dire che la cannella (parliamo sempre della zeylanicum) sia la “metformina della natura”. Sembra infatti che la cannella favorisca l’azione dell’insulina a livello delle cellule muscolari, adipose ed epatiche, facilitando l’assorbimento di zuccheri nel sangue, riducendo di conseguenza il livello di glicemia, contrastando la formazione di grasso addominale.  Un altro studio, pubblicato sulla rivista medica Diabete care, ha dimostrato come l’uso di cannella da parte di soggetti affetti da diabete di tipo 2, non solo portava ad una riduzione della glicemia, ma anche dei trigliceridi e del colesterolo LDL (quello cosiddetto cattivo). Si può ben capire, quindi, come tutti questi effetti abbiano un riscontro a livello metabolico e di regolazione del peso, con esito positivo anche in chi di solito fatica a dimagrire.

Inoltre la cannella sembra combattere la fame nervosa, ed è quindi un aiutante perfetto per chi segue diete dimagranti. La dose raccomandata è di circa 5-6 grammi al giorno, quantità che assicura l’espletarsi degli effetti benefici.

 

Dott.ssa Carmen Pagano

Dott.ssa Carmen Pagano
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Laureata nel 2014 all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” in Biologia. Nel mio percorso di studio ho indirizzato la mia formazione verso la Nutrizione, da sempre la mia passione, con un curriculum specifico che comprendeva discipline come la fisiologia, fisiologia della Nutrizione, biochimica della nutrizione, microbiologia degli alimenti, regolazione del peso corporeo, dietetica, nutrizione avanzata, nutrizione applicata e chimica degli alimenti. Dopo la laurea ho svolto attività di ricerca ottenendo pubblicazioni su varie riviste scientifiche. Perfezionata durante il corso di studi in “Nutrizione Ottimale” e in “Igiene e tecnologie degli alimenti”, attualmente svolgo l’attività di Biologa Nutrizionista, dopo aver conseguito l’abilitazione all’esercizio professionale nel 2015.

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