Vitamina A: per la salute di pelle e vista

Vitamina A

La vitamina A è una vitamina indispensabile per il mantenimento dello stato di salute delle mucose e degli epiteli in generale.

Per vitamina si intende una sostanza, una molecola, o un gruppo di molecole, che sono essenziali al nostro organismo e che devono assolutamente essere introdotti con la dieta.

La vitamina A svolge diversi ruoli nel nostro organismo: protegge la vista, rinforza la pelle dove svolge un importante azione antiossidante e interviene nei meccanismi di riparazione dell’epitelio, interviene nell’accrescimento delle ossa e dello scheletro, ha un ruolo nei meccanismi di assorbimento e ha un ruolo fondamentale in gravidanza per lo sviluppo del feto.

Cos’è?

La vitamina A è una vitamina liposolubile, il che vuol dire che si solubilizza bene nei composti idrofobici, cioè “grassi”. Per questo motivo la Vitamina A, si trova concentrata soprattutto a livello del tessuto adiposo degli animali (un’ottima fonte di vitamina A è ad esempio l’olio di pesce), ma anche nel latte e i suoi derivati.

Per vitamina A, tuttavia, non si intende solo una singola molecola, ma un insieme di composti che sono inter-convertibili l’uno con l’altro e che sono tutti in grado di dare la molecola biologicamente attiva per il nostro organismo. Distinguiamo infatti la vitamina A di origine animale, che si trova appunto nei cibi di origini animale, di cui sono presenti tre forme e cioè Retinale, Retinolo e Acido retinoico, e la vitamina A di origine vegetale, che si trova invece negli alimenti di origine vegetale, e cioè il Beta Carotene.

Tutte queste molecole, una volta entrate nel nostro organismo verranno tutte convertite nella vitamina A attiva, cioè il Retinolo, anche se bisogna dire che la biodisponibilità (e quindi la capacità di assorbimento) diminuisce molto quando la vitamina deriva da fonti vegetali.

A cosa serve?

Come abbiamo già accennato, la vitamina A svolge numeri ruoli nel nostro organismo, ma possiamo dire che i suoi effetti principali si esplicano a due livelli:

  • Vista: è implicata soprattutto nella visione in mancanza di luce, una sua carenza infatti determina proprio quella che viene definita “cecità notturna”. Questo perché nelle cellule della retina, troviamo due molecole fondamentali per la vista che sono i coni e i bastoncelli. Questi ultimi sono responsabili della visione notturna e il loro corretto funzionamento dipende proprio dai livelli di Vitamina A.
  • Pelle: assicura l’integrità dei tessuti epiteliali proteggendoli da attacchi fisici e microbici. Una sua carenza, infatti, provoca quella che viene chiamata “metaplasia squamosa”, e cioè una desquamazione dell’epitelio che viene facilmente attaccato e distrutto dai patogeni.

Pertanto, questa vitamina non deve mai mancare nella nostra alimentazione proprio per evitare di compromettere la salute della pelle e della nostra vista.

In quali alimenti si trova?

Essendo, come abbiamo detto, un composto liposolubile, la vitamina A, soprattutto nella forma di Retinolo, si trova nei tessuti grassi degli animali, come fegato, tessuto adiposo, latte e derivati, uova, mentre come Beta Carotene la ritroviamo invece nella frutta e nella verdura di colore arancione, quindi carote, zucca, peperoni, albicocche, meloni, pesche gialle, pompelmo rosa e papaya.

Attenzione però!

La vitamina A è una vitamina per la quale esiste un “upper limit” e cioè una dose raccomandata oltre la quale non si dovrebbe andare. Questo perché, per la sua natura lipofila, essa viene assorbita senza meccanismi di regolazione, accumulandosi nel nostro tessuto adiposo. Questo è molto rischioso soprattutto in gravidanza, perché la vitamina A interviene anche nel differenziamento cellulare e potrebbe alterare il corretto sviluppo fetale ed essere causa di malformazioni.

 

Dott.ssa Carmen Pagano

Dott.ssa Carmen Pagano
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Laureata nel 2014 all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” in Biologia. Nel mio percorso di studio ho indirizzato la mia formazione verso la Nutrizione, da sempre la mia passione, con un curriculum specifico che comprendeva discipline come la fisiologia, fisiologia della Nutrizione, biochimica della nutrizione, microbiologia degli alimenti, regolazione del peso corporeo, dietetica, nutrizione avanzata, nutrizione applicata e chimica degli alimenti. Dopo la laurea ho svolto attività di ricerca ottenendo pubblicazioni su varie riviste scientifiche. Perfezionata durante il corso di studi in “Nutrizione Ottimale” e in “Igiene e tecnologie degli alimenti”, attualmente svolgo l’attività di Biologa Nutrizionista, dopo aver conseguito l’abilitazione all’esercizio professionale nel 2015.

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