Alghe: proprietà nutritive e loro usi

Piante generalmente acquatiche che crescono in acqua dolce o salata, vengono anche chiamate “insalata di mare”. La consistenza ed il sapore delle alghe possono essere molto differenti; in particolare dolci, amare, gommose, tenere o croccanti. Le alghe alimentari si dividono in quattro gruppi: brune, verdi, rosse e blu-verdi. Per il loro utilizzo è bene lavarle e vengono utilizzate come alimento e condimento, per decorazione o come integratori alimentari (in polvere, capsule o compresse). Il loro valore nutritivo varia a seconda delle specie, dell’habitat e della stagione; contengono amminoacidi, zuccheri (di cui solo il 10% semplici), sono povere di grassi e calorie costituiscono una buona fonte di minerali, in particolare calcio e iodio. Inoltre sono presenti buone percentuali di diverse vitamine, tra cui la A e alcune del complesso B, oltre che la vitamina C. Le alghe hanno numerose proprietà officinali, in particolare aiuterebbero a combattere l’arteriosclerosi, l’ipertensione, l’obesità, la stipsi, l’ipertiroidismo, i tumori e sono vermifughe e antibatteriche. Cerchiamo di conoscerle brevemente in dettaglio:

Aramè: si accompagna bene con il tofu e gli ortaggi; si può aggiungere alle minestre e alle insalate. Spesso servita come fritto per accompagnamento. Ricca di proteine di origine vegetale, contiene iodio in abbondanza

Wakamè: può essere consumato senza cottura dopo un ammollo di 3-5 minuti. Ha un sapore delicato che gli permette di accompagnare bene il riso, la pasta, gli ortaggi, la carne o i volatili. È particolarmente ricco di calcio

Kombu: è preferibile utilizzarla previa bollitura e si usa soprattutto per preparare il brodo. La bollitura le permette di liberare nell’acqua magnesio, acido solforico e calcio. Viene utilizzata anche per preparare il tè di kombu. Ricca di calcio, ferro e potassio

Hijiki: cotta al vapore per qualche minuto, si accompagna bene con ortaggi a radice, cereali, pesci e crostacei. Si serve come ortaggio e se ne fanno infusi.

Varech: alga di rapidissma crescita che può raggiungere dimensioni esorbitanti; è la più grande di tutte le alghe ed il varech essiccato e macinato è presente in capsule ed utilizzato come integratore alimentare in quanto molto ricco di iodio.

Lattuga di mare: chiamata così perché assomigliano a foglie di lattuga e inoltre sono molto tenere e il loro sapore ricorda quello della lattuga. Si mette a bagno per pochi minuti e si può aggiungere alle minestre o alle insalate. Ricca in proteine.

Nori: si mangiano fresche o secche. In genere si fa grigliare l’alga Nori secca sopra una fiamma per renderla croccante; utilizzata per la preparazione del sushi e si aggiunge a minestre, insalate, antipasti e pane. Usata come condimento e per fare infusi. Sono molto ricche di provitamina A Non tutti conoscono ed utilizzano le alghe come alimenti, sia perché sono ancora poco conosciute e sia perché sono più apprezzate nelle cucine orientali ma, le proprietà nutritive in esse contenute, forniscono loro tutte le carte in regola per un massiccio utilizzo!

 

Dott.ssa Lucia D’Anzi – biologa nutrizionista

 

 

Dott.ssa Lucia D'Anzi
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Sono la dottoressa D’Anzi Lucia. Ho conseguito il 24 marzo 2015 la laurea magistrale in Biologia (Federico II, Napoli) con indirizzo in biologia della nutrizione che è stata da sempre la mia passione; lavoro infatti come biologa nutrizionista presso un mio studio professionale e seguo continuamente corsi di formazione e di aggiornamento nell’ambito della nutrizione oltre che della biologia in tutte le sue sfaccettature. Ho superato l’esame di stato per l’abilitazione alla libera professione di biologo e sono ufficialmente iscritta all’albo professionale. Attualmente sto seguendo il master di II livello in “dietetica e nutrizione” presso l’università Cattolica del Sacro Cuore dove svolgo anche un tirocinio presso il policlinico Gemelli. Precedentemente ho già svolto tirocinio clinico presso l’azienda ospedaliera A.O.R.N. Cardarelli di Napoli in qualità di nutrizionista; in qualità di biologa ho invece svolto un tirocinio annuale di tesi magistrale in chimica organica presso il complesso universitario di Monte Sant’Angelo, Fuorigrotta (facoltà degli studi di Napoli Federico II).

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