More e mirtilli

more e mirtilli

Il mirtillo ed il mirtillo americano appartengono alla famiglia delle Ericacee che comprendono diverse specie, non tutte commestibili. Il mirtillo, anche noto come mirtillo nero, cresce allo stato spontaneo su un arbusto il cui fogliame verde diventa rosso scuro in autunno; da qui si sviluppano delle bacche dopo la fioritura primaverile composta da fiorellini bianchi. Il mirtillo americano è molto raro in Europa; esso cresce spontaneo nei boschi ed in montagna… i suoi fiori sono rosa e a forma di campanula ed i frutti sono riuniti in grappoli, le bacche che si sviluppano possiedono una polpa zuccherina contenente piccolissimi semi. I mirtilli sono eccellenti se consumati al naturale, da soli o in macedonia; si possono servire in vari modi: con panna fresca oppure con succo di arancia o limone e, come tutte le bacche, si possono utilizzare per preparare dolci, yogurt o sorbetti. Sono facilmente deperibili e quindi è preferibile conservarli in frigorifero, non lavati, dove possono durare qualche giorno oppure congelarli dopo averli lavati e asciugati. Entrambe le varietà di mirtilli sono una fonte di vitamina C, potassio, sodio e fibre. Contengono numerosi acidi, oltre agli antociani, responsabili delle proprietà dei mirtilli contro le infezioni urinarie. Sono astringenti, antisettici e antidiarroici. La mora invece, è frutto di un rovo appartenente alla stessa famiglia del lampone e della fragola. Questi rovi crescono nei giardini, nei campi e nei boschi e si arrampicano sui muri e su qualunque ostacolo incontrino. La mora è una bacca composta da numerosi piccoli frutti succosi legati l’uno all’altro, ciascuno contenente un piccolo seme chiamato drupa; può essere nera, rossa o bianca-giallastra. Sono abbastanza difficili da raccogliere in quanto la bacca diventa nera prima di essere matura e quindi bisogna staccarla solo quando appare morbida al tatto e si stacca facilmente in modo da avere un frutto più zuccherino. Come per il lampone, il momento migliore per la raccolta è il mattino. Le more sono delicate, non sopportano le alte temperature, le manipolazioni ed il trasporto; si deteriorano facilmente e possono contaminare altri alimenti. Si usano come i lamponi, sono deliziose al naturale o come accompagnatrici di gelato, yogurt o panna; si aggiungono alle macedonie o al muesli della prima colazione, si trasformano in purea da aggiungere a dolci, gelati e sorbetti oppure si possono usare per decorazioni. La mora è una buona fonte di vitamina C e potassio, contiene magnesio e rame. E’ astringente, depurativa e lassativa. Buona scorpacciata!

 

Dott.ssa Lucia D’Anzi – biologa nutrizionista

Dott.ssa Lucia D'Anzi
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Sono la dottoressa D’Anzi Lucia. Ho conseguito il 24 marzo 2015 la laurea magistrale in Biologia (Federico II, Napoli) con indirizzo in biologia della nutrizione che è stata da sempre la mia passione; lavoro infatti come biologa nutrizionista presso un mio studio professionale e seguo continuamente corsi di formazione e di aggiornamento nell’ambito della nutrizione oltre che della biologia in tutte le sue sfaccettature. Ho superato l’esame di stato per l’abilitazione alla libera professione di biologo e sono ufficialmente iscritta all’albo professionale. Attualmente sto seguendo il master di II livello in “dietetica e nutrizione” presso l’università Cattolica del Sacro Cuore dove svolgo anche un tirocinio presso il policlinico Gemelli. Precedentemente ho già svolto tirocinio clinico presso l’azienda ospedaliera A.O.R.N. Cardarelli di Napoli in qualità di nutrizionista; in qualità di biologa ho invece svolto un tirocinio annuale di tesi magistrale in chimica organica presso il complesso universitario di Monte Sant’Angelo, Fuorigrotta (facoltà degli studi di Napoli Federico II).

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