Ossessionati dalle calorie? Tutto inutile: ecco perché

calorie

Sarà capitato a tutti, o almeno a tutti quelli che decidono di voler perdere qualche chilo di troppo, di avere a che fare con il famigerato calcolo delle calorie. C’è chi delle calorie ne fa una vera e propria ossessione, non ingerendo nulla senza consultare prima l’etichetta.

Ebbene, sembra proprio che sia solo tempo sprecato. Questo perché le calorie non sono tutte uguali. Nel nostro organismo, una caloria derivante dai carboidrati avrà un destino metabolico differente da una caloria che proviene, ad esempio, dai grassi. Dunque, come afferma il dottor David Ludwig della scuola di nutrizione di Harvard ed esperto di obesità, “Una caloria non è sempre una caloria e può incidere diversamente in relazione alla dieta scelta”.

Quindi perché finora ci hanno sempre detto di stare attenti alle calorie?

Dal punto di vista termodinamico, una caloria rappresenta la quantità di energia necessaria ad innalzare di un grado la temperatura di un grammo di acqua. Dunque, a livello teorico, tutte le calorie dovrebbero essere uguali, ma abbiamo detto che non è così, infatti capiamo bene che mangiare 300kcal che derivano dal burro sarà molto diverso dal mangiare 300kcal che derivano dalle carote. La confusione nasce nel momento in cui vogliamo paragonare il nostro organismo ad un sistema termodinamico perfetto.

Per calcolare il potere calorico degli alimenti, viene utilizzato uno strumento chiamato “bomba calorimetrica” in cui gli alimenti vengono letteralmente bruciati, misurando il calore liberato. Il problema è che passando dalla macchina all’uomo il discorso si complica perché si deve considerare che l’organismo umano è molto complesso, ma anche poco efficiente, infatti parte dell’energia assunta dagli alimenti viene “persa” sotto forma di calore. Questa “inefficienza” è necessaria affinché l’uomo possa mantenere la sua temperatura corporea sui 36-37°C, temperatura alla quale i nostri organi funzionano perfettamente.

Questo errore di fondo ha portato, dunque, al concetto semplicistico del “meno calorie e perdi peso”, elaborando una semplice equazione di tipo matematico secondo cui il peso è dato dal bilancio tra le calorie introdotte e quelle spese (equazione del bilancio energetico). Questa visione puramente matematica, seppur veritiera, non tiene conto però del tipo di calorie introdotte.

Il destino metabolico delle calorie introdotte è molto più importante del semplice conteggio di queste, senza parlar del fatto che, star sempre lì a contare le calorie di tutto ciò che si intende mangiare, diventa un fattore di stress non indifferente, che può col tempo stancare e demotivare chi segue un regime dietetico.

Quindi piuttosto di convogliare le nostre energie in calcolo inutile e laborioso, concentriamoci sulla scelta degli alimenti, perché introdurre 300kcal di frutta, sarà sempre meglio di introdurre 100kcal di un prodotto poco salutare. Inoltre scegliendo alimenti come frutta, verdura, grassi buoni e cereali integrali, sarà matematicamente impossibile (appunto) arrivare ad una quantità elevata di calorie.

Dott.ssa Carmen Pagano

Dott.ssa Carmen Pagano
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Laureata nel 2014 all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” in Biologia. Nel mio percorso di studio ho indirizzato la mia formazione verso la Nutrizione, da sempre la mia passione, con un curriculum specifico che comprendeva discipline come la fisiologia, fisiologia della Nutrizione, biochimica della nutrizione, microbiologia degli alimenti, regolazione del peso corporeo, dietetica, nutrizione avanzata, nutrizione applicata e chimica degli alimenti. Dopo la laurea ho svolto attività di ricerca ottenendo pubblicazioni su varie riviste scientifiche. Perfezionata durante il corso di studi in “Nutrizione Ottimale” e in “Igiene e tecnologie degli alimenti”, attualmente svolgo l’attività di Biologa Nutrizionista, dopo aver conseguito l’abilitazione all’esercizio professionale nel 2015.

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