Piccoli e grandi consigli per rilassarsi durante la giornata

Ogni settimana vi darò dei piccoli e grandi consigli per trovare un attimo di rilassamento durante la vostra giornata stressante. Momento di puro relax dove liberare e svuotare la mente dai mille pensieri e preoccupazioni, recuperare l’energia e la carica giusta per affrontare gli impegni della vita quotidiana!!
“Il miglior momento per rilassarsi è quando non abbiamo neanche un momento per farlo”
(S.J. Harris)

 

Consiglio della settimana:
come creare  la vostra Cerimonia del tè o della tisana

In Giappone ed in Cina esiste una vero e proprio Rituale del Tè che è possibile, a mio parere, riportare anche qui, in Occidente, con piccoli stratagemmi, sia nelle nostre case che negli ambienti di lavoro!! Negli ambienti lavorativi dove regna lo stress negativo, causa di  scarsa efficienza e concentrazione sul lavoro,  nonché di gravi conseguenze mediche e psicologiche.

 

Aumenta sempre di  più, in Italia,  il numero di  persone che bevono tisane o tè di svariato tipo e gusto in diversi momenti della giornata, per favorire la depurazione,  la digestione,  calmare il dolore,  favorire il sonno o ricaricarsi !!Ma perché non farlo diventare un momento di rilassamento profondo rigenerante,  per prendersi cura di noi stessi, del nostro corpo e della nostra anima??
Il Cha no yu conosciuto in Occidente anche come Cerimonia del tè, è un rito antichissimo, tutt’oggi praticato in Giappone, dietro al quale si nasconde una vera e propria filosofia di vita.  È una delle arti tradizionali Zen più note, l’espressione più pura dell’estetica zen, tanto che un adagio giapponese dice: “Cha zen ichimi” ( “Tè e Zen un unico sapore“).
Il cuore della Cerimonia del tè consiste nel preparare una deliziosa tazza di tè; disporre il carbone in modo che riscaldi l’acqua; sistemare i fiori come fossero nel giardino; in estate, proporre il freddo; in inverno, il caldo; fare tutto prima del tempo; preparare per la pioggia e dare a coloro con cui ti trovi ogni considerazione”
(Sen no Rikyu)

 

La  cerimonia del tè :
– il tè: in Giappone si utilizza il tipico tè verde in polvere ancora oggi, il maccha,  importato  Cina ma a partire dal periodo Kamakura (XII-XIII secolo). Noto in Cina per le sue proprietà mediche e terapeutiche. La mia proposta: considerato le varie  fragranza di tè e tisane esistenti abbiamo ampie possibilità di scelta!  Consiglio rispetto alla scelta della bevanda, di sentire il profumo delle foglie o della bustina, con una particolare concentrazione sul ritmo del respiro e sull’emozione che suscita dentro di noi. Ricordatevi che il respiro profondo e lento, la tranquillità e  la serenità inducono il rilassamento!!!
– La stanza del tè (chashitsu):   stanza piccola, semplice senza mobili, pareti grezze vuote,  finestre schermate, luce sommessa, suoni della natura provenienti da un giardino. Sen no Rikyū  considerava  la stanza una Dimora del Vuoto, rispecchiando il principio zen della Mente Vuota. Al vuoto materiale deve corrispondere il vuoto “Mentale “ di chi  partecipa al rito. Mente libera dai pensieri e condizionamenti quotidiani, pronta a vivere a pieno e ad accogliere le emozioni e le sensazioni provenienti dalla cerimonia. Solo da un lato c’è il tokonoma, una piccola nicchia in cui è appeso uno scritto eseguito da un calligrafo esperto di shodo, ed una piccola composizione di fiori. Un luogo sacro, dove gli ospiti  all’inizio  e al termine della cerimonia si inginocchiano.
Come potrebbe essere la vostra stanza: con tappeti, luce soffusa, fiori profumati e perché no….scegliere una frase da scrivere al muro che rappresenti voi stessi in quella giornata.
– La  cerimonia inizia: entrano prima gli invitati, si salutano inchinandosi e si accomodano  inginocchiati  in  un ordine rigorosamente precostituito, con la primo posto l’ospite d’onore.  Da una  porta scorrevole  entra inginocchiato il  Teishu, ovvero colui che preparerà il tè.  Dopo aver salutato inchinandosi i commensali, inizia a preparare il tè con una sequenza di movimenti definiti. Ogni commensale (cominciando da quello principale) viene invitato a consumare il dolce con la formula rituale: “okashi o dōzo (” servitevi del dolce, prego“). Successivamente gli viene posta dinanzi il tè. Il primo invitato si scusa col vicino e gli chiede il permesso di servirsi per primo e  prende la tazza . Beve e  sorseggia  esprimendo il suo gradimento ad ogni sorso. Terminato di bere il commensale pone la tazza di fronte a sé, si inchina e dopo aver pulita con un fazzoletto  bianco , la consegna al Teischu.  La cerimonia procede con gli altri ospiti, finché al termine, quando tutti hanno bevuto, il primo ospite (shōkyaku) chiede il permesso di esaminare gli utensili: il contenitore del tè (natsume) e il cucchiaino di bambù (chashaku).

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Il permesso viene accordato e a turno gli ospiti prendono gli utensili e li osservano attentamente. Per ultima viene osservata la tazza, rigirandola tra le mani e chiedendo informazioni sul maestro che l’ha creata, l’epoca e lo stile. Tazze di grande bellezza ispirate ai principi estetici dello zen. Fra gli  stili più noti Mino, Seto, Shino, Bizen. LA cerimonia si conclude col Teishu che si inchina profondamente  con gli ospiti e richiude la porta scorrevole, lasciando la stanza. Gli ospiti si salutano e si inchinano  da(vanti al Tokonoma per poi  chiudere la porta anche loro e ritirarsi.
LA vostra cerimonia : tutti insieme  scegliete il vostro  Teischu , alternandovi se volete ad ogni incontro. Entrano prima gli ospiti,  e poi il Teischu. una volta preparato il tè o tisana, gustarla tutti  insieme  lentamente con piccoli sorsi  assaporando il gusto e l’aroma  e respirando profondamente ad ogni sorso.  Il respiro diventa lento e profondo e le tensioni si sciolgono sempre di più!!!! L a scelta della tazza è importante, sceglietela del colore e della forma che più vi piace, facendo attenzione all’emozione  e alle sensazioni che suscita dentro di voi. Ogni colore rappresenta un nostro stato d’animo e  ci regala un’ emozione diversa. La vostra tazza sarà quella che vi rilassa, vi tranquillizza evi fa nascere un sorriso sul volto!!! Sarebbe bello mantenere il rito del saluto attraverso l’inchino ed inginocchiarsi in un clima dove regnano i principi Zen della giapponese cerimonia del tè .. armonia, silenzio, tranquillità e rispetto!!!  Tutti  i movimenti nel corso della cerimonia sono lenti, armoniosi, consapevoli e silenziosi. Essere presenti e consapevoli di tutto quello che sta accadendo dentro e fuori di noi, ovvero…….in pieno contatto col proprio corpo, con le emozioni e sensazioni che stiamo vivendo in quel  momento, nel qui ed ora!!!!  una mente libera, vuota dai condizionamenti passati e futuri (motivo di ansia e preoccupazione), che vive il presente…….come una tavola bianca che pin piano si riempie di colori ed immagini!!!!!! Fondamentale anche il rispetto verso gli altri e gli oggetti presenti nella stanza che, .secondo la filosofia Zen, permette di comprendere nella vita, l’essenza di tutto ciò che ci circonda.

“Cammina, mangia, ascolta in modo rilassato. Rallenta ogni operazione. Non avere fretta: Muoviti come se avessi a disposizione l’eternità”

(Osho)
Auguro una cerimonia rilassante a tutti!!!

Dr.ssa Annalisa Allocca Psicologa Clinica e di Comunità

Informazioni su Dr.ssa Annalisa Allocca - Psicologa 27 Articles
Psicologa Clinica e di Comunità, specializzanda presso l’IGAT di Napoli “ Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della Gestalt e Analisi Transazionale” In diversi anni di attività ho collaborato con vari enti associativi ed istituzionali in progetti rivolti a famiglie disagiate, adolescenti a rischio e diversamente abili, organizzato seminari e convegni su tematiche di vario genere e condotto corsi di preparazione alla nascita e di sostegno alla genitorialità. Inoltre ho maturato esperienza in yoga della risata presso l’istituto penale per minori di Napoli che ha sede a Nisida fino a diventare leader in tale disciplina. Attualmente svolgo attività privata consistente in sostegno psicologico individuale, di gruppo e di coppia rivolto ad adulti, adolescenti, bambini e genitori, collaboro con la Clinica Santa Patrizia nel protocollo SICOB per la valutazione psicologica del paziente obeso candidato alla chirurgia bariatrica e conduco gruppi motivazionali alla dieta, antistress e di sostegno alla genitorialità.

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