Rispettare la stagionalità: perché è importante?

stagionalità

L’importanza di rispettare la stagionalità degli alimenti, in particolare di frutta e verdura, è un concetto purtroppo sottovalutato.

Ormai, con la globalizzazione e le sempre più avanzate tecnologie alimentari, ci siamo abituati ad avere sempre a disposizione sul banco dell’ortofrutta, qualsiasi alimento noi desideriamo. Questo però comporta un aumento del consumo di prodotti da serra con un elevato contenuto di conservanti, come ad esempio gli antimicrobici.

La nostra cara Dieta Mediterranea ci dice, però, che in una corretta alimentazione devono essere presenti almeno 5porzioni di frutta e verdura al giorno se si vuole mantenere, o raggiungere, un buono stato di salute dell’organismo. Quindi possiamo capire come introdurre una gran quantità di prodotti da serra, ad elevato contenuto di sostanze chimiche, potenzialmente dannose per la salute, rischi di diventare una vera e propria contraddizione in termini.

Inoltre, la frutta e la verdura di stagione, soprattutto se parliamo di quelle locali (a chilometro zero), impiegano molto poco tempo ad arrivare sulle nostre tavole, quindi sono più fresche, più buone e conservano una quantità di vitamine decisamente più elevata rispetto alla frutta e alla verdura fuori stagione o di importazione, che devono percorrere molta strada prima di raggiungere le nostre tavole. Inoltre, è esperienza comune, notare come i prodotti fuori stagione, e quelli di importazione, abbiano un costo decisamente più elevato.

Dunque, rispettare la stagionalità, si riflette anche nel rispetto dell’ambiente e del pianeta e ci permette di nutrirci con prodotti di qualità superiore ad un prezzo inferiore.

Un altro aspetto importante da considerare è che una corretta alimentazione, per essere quanto più sana possibile, deve essere varia, e consumare frutta e verdura di stagione ci aiuta a rispettare questo principio. Infatti, se imparassimo a rispettare la stagionalità e a consumare solo ciò che la natura ci offre in un determinato periodo dell’anno, non dovremmo neanche sforzarci per cercare di variare la nostra alimentazione. Inoltre le nostre esigenze nutrizionali non sono sempre le stesse durante tutto l’anno, ma a seconda della stagione il nostro organismo può aver bisogno di vitamine, oligoelementi e sali minerali differenti.

Quasi per magia, sembra che la natura ci offre proprio ciò di cui abbiamo bisogno, nel momento in cui il nostro organismo lo richiede.

In inverno, ad esempio, troviamo verdure come cavoli, cavolfiori, broccoli, bietole, spinaci e frutta come arance, mandarini, kiwi, mele, pere, tutti molto ricchi di vitamina C e ci aiutano a rafforzare le nostre difese immunitarie per far fronte ai malanni dell’inverno, come raffreddore e influenza.

In primavera, invece, predominano carciofi, asparagi, ravanelli, finocchi, fragole, alimenti che hanno in comune il fatto di avere un effetto diuretico e depurante, perfetti per eliminare un po’ di tossine che potremmo aver accumulato durante l’inverno.

In estate invece, il nostro organismo necessita di una maggiore idratazione, poiché a causa delle elevate temperature aumenta la sudorazione e corriamo il rischio di andare in contro a disidratazione. Ecco che ad aiutarci intervengono alimenti ricchi d’acqua, come l’anguria, il melone, le pesche, i pomodori, peperoni, zucchine e melenzane, che contengono anche una buona quota di carotenoidi, sostanze antiossidanti che proteggono la nostra pelle dai raggi del sole.

In autunno, poi, la natura ci permette di prepararci al lungo e freddo inverno, regalandoci prodotti molto nutrienti come mele, pere, patate, castagne, zucche, cachi, ricchi di carboidrati e proteine da usare come riserva nel periodo invernale. Matura inoltre la frutta secca, che oltre a vitamine e oligoelementi, ci offre anche una buona quota di acidi grassi essenziali.

 

Dott.ssa Carmen Pagano

Dott.ssa Carmen Pagano
Informazioni su Dott.ssa Carmen Pagano 30 Articles
Laureata nel 2014 all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” in Biologia. Nel mio percorso di studio ho indirizzato la mia formazione verso la Nutrizione, da sempre la mia passione, con un curriculum specifico che comprendeva discipline come la fisiologia, fisiologia della Nutrizione, biochimica della nutrizione, microbiologia degli alimenti, regolazione del peso corporeo, dietetica, nutrizione avanzata, nutrizione applicata e chimica degli alimenti. Dopo la laurea ho svolto attività di ricerca ottenendo pubblicazioni su varie riviste scientifiche. Perfezionata durante il corso di studi in “Nutrizione Ottimale” e in “Igiene e tecnologie degli alimenti”, attualmente svolgo l’attività di Biologa Nutrizionista, dopo aver conseguito l’abilitazione all’esercizio professionale nel 2015.

Sei il primo a commentare

Lascia un messaggio

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*