Rooibos: Tè rosso Africano

rooibos

Rooibos o red bush o tè rosso africano è il nome della bevanda che si ottiene dall’infusione delle foglie dell’Aspalathus linearis, una piante della famiglia Fabaceae che cresce esclusivamente in Sudafrica.

Le foglie e i ramoscelli vengono raccolti, tritati, fatti fermentare, asciugati ed essiccati. L’infusione ideale dovrebbe avvenire alla temperatura di 85°C e durare 2-3 minuti. E’importante rispettare il tempo di infusione perché in questo modo i tannini, sostanze amare, non vengono del tutto rilasciate e la sostanza risulta più gustosa e inoltre si evita che i tannini possano trattenere minerali importanti quali ferro, calcio, fosforo, fluoro, potassio, zinco e magnesio di cui, invece, è ricco il rooibos.

Siccome i tannini trattengono anche la caffeina qualcuno potrebbe obiettare che in questo modo la bevanda diventi più eccitante, ma tranquilli: le foglie di rooibos sono prive di caffeina, quindi il problema non sussiste. Inoltre la quota di tannini presente è più bassa rispetto a quella contenuta nel tè verde, nel tè nero e nel tè oolong e di conseguenza viene migliorato il rilascio dei minerali e della vitamina C.

Inoltre, nonostante sia privo di caffeina, il rooibos è una bevanda che si adatta alle condizioni dell’organismo e per tanto se assunto la mattina ha comunque un effetto energizzante, mentre se assunto di sera concilia il sonno e rilassa.

Il rooibos è anche acalorico, naturalmente dolce (proprio per il basso contenuto di tannini e per tanto può essere consumato senza aggiunta di zucchero) e ha un gusto simile alla malva e alla nocciola. Può essere bevuto anche freddo d’estate in quanto molto dissetante.

Uno studio ha dimostrato che il rooibos è ricco di radicali liberi e migliora la funzione del fegato grazie alle sue proprietà antiossidanti. Inoltre dopo un’ora dall’assunzione aumenta la produzione di sostanze che contrastano l’azione dei radicali liberi. E’ indicato, per tanto, come bevanda in una dieta detossificante attuata, in genere, dopo periodi festivi in cui l’alimentazione è stata abbondante e non salutare per depurare il fegato.

Il rooibos è privo di acido ossalico e per tanto potrebbe essere indicato anche da chi soffre di calcoli, ma gli studi sono ancora in atto.

E’ indicato per i bambini e per le donne in menopausa in quanto migliora l’attività degli osteoblasti, le cellule che favoriscono il deposito di calcio nelle ossa e l’accrescimento osseo (solo nei bambini). Inoltre il suo elevato contenuto di calcio contribuisce alla corretta formazione di ossa e denti, mentre quello di zinco rafforza le unghie e i capelli.

Il rooibos ha anche proprietà antibatteriche come mostra un recente studio aiuta il sistema immunitario ad agire rapidamente per combattere le infezioni da Clostridium perfringens.

E’ anche indicato in caso di nausea e disturbi allo stomaco e dell’intestino per via delle sue proprietà antispasmodiche e digestive.

Può essere consumato anche dagli anziani e dalle donne in gravidanza o in allattamento.

Il rooibos ha anche un elevato contenuto di polifenoli che sarebbero responsabili di un abbassamento del livello del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue come mostra questo studio. Va però chiarito che questo effetto è stato riscontrato nei ratti e non ancora sull’uomo.

Anche se viene prodotto in Africa è oggi reperibile in commercio anche in Italia sia in forma pura che aromatizzato. Può anche essere aromatizzato da voi stessi con scorza di agrumi o limone (reperite nei negozi biologici) oppure con cannella.

Se vi è venuta sete a furia di leggerne i benefici, correte a provarlo!

Dott.ssa Michela Capuzzoni

Dott.ssa Michela Capuzzoni
Informazioni su Dott.ssa Michela Capuzzoni 18 Articles
Nel 2015 ho conseguito con lode e menzione speciale alla carriera, per aver superato tutti gli esami col massimo dei voti, la laurea magistrale in Biologia, curriculum Nutrizione, presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”. Contemporaneamente al percorso di studi mi sono perfezionata in “Educazione alimentare e prevenzione delle malattie dismetaboliche” e nell’ottobre del 2015 ho ottenuto l’abilitazione all’esercizio della professione. Durante il mio percorso di studi ho avuto modo di approfondire varie discipline quali la fisiologia e la fisiopatologia endocrina della nutrizione, la nutrizione applicata, la dietetica, la biochimica della nutrizione e la chimica degli alimenti. Da diversi anni arricchisco continuamente la mia formazione seguendo vari corsi e seminari sull’alimentazione sportiva, clinica e della donna. Ho collaborato con l’ABNI (Associazione Biologi Nutrizionisti Italiani) al progetto “Energia degli Chef” col patrocinio dell’EXPO e della GdS Suez Energy intervenendo come docente e nutrizionista. Ad oggi lavoro come biologa nutrizionista in ambito privato continuando a coltivare la mia passione e il mio amore per la nutrizione.

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