Mangiare sano: scelta consapevole o moda?

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Ho deciso di scrivere quest’articolo un po’ provocatorio perché mi sono accorta come, in una società sempre più influenzata dalle mode, anche la sana alimentazione sembra essere diventata una tendenza. Ci troviamo infatti nell’era del mangiare healthy, dove la ricerca di determinati alimenti è diventata quasi una moda da seguire come l’acquisto del rossetto all’ultimo grido o del nuovo taglio di capelli.

Termini come bio, vegan e gluten free, sono entrati nel linguaggio comune come veri e propri trend anche tra i giovanissimi, questo anche grazie al fatto che oggi c’è sicuramente più informazione, su questi temi, rispetto al passato.

Ma se da un lato questo ci fa piacere, perché si assiste ad un vero cambiamento nello stile di vita, anche nei più giovani (sicuramente più salutare), dall’altro dobbiamo considerare che questo può essere solo l’effetto di una moda passeggera, piuttosto che conseguenza di una scelta consapevole, che potrebbe addirittura avere dei risvolti negativi. Vediamo perché

Le mode

Lo sugar free o senza zucchero: usando una frase ad effetto possiamo dire che “lo zucchero è il nuovo grasso”. Lo zucchero, inteso come saccarosio, è stato definito uno dei veleni bianchi. Sicuramente bene non fa, a causa del picco glicemico e di insulina che ne consegue, ma non dobbiamo dimenticare che i prodotti senza zucchero in realtà contengono altri dolcificanti di origine sintetica che a lungo andare possono avere effetti veramente dannosi sul nostro organismo.

Il gluten free o senza glutine: alimenti fondamentali per chi è celiaco, ma sempre più spesso utilizzati anche da chi non ne avrebbe bisogno. Questo perché nell’accezione comune il glutine fa male o comunque fa ingrassare. In realtà in soggetti sani il glutine non solo può essere tranquillamente consumato, ma privarsene non è affatto consigliato. Inoltre non bisogna pensare che ogni prodotto gluten free sia sano e dietetico, infatti una merendina senza glutine rimane pur sempre una merendina!

Prodotti light o senza grassi: in questo caso si rischia di cadere in una vera e propria trappola psicologica. Acquistando prodotti light, infatti, si ha la convinzione di poterne mangiare una maggiore quantità perché dietetici, portandoci anche ad abusarne e vanificando l’effetto del prodotto.

Alimentazione vegan oriented o dieta vegana: questo è proprio il caso in cui chiedersi se sia una scelta consapevole o soltanto una moda. Essere vegan oggi giorno sembra infatti un must tra i giovani, basti pensare all’aumento del numero di persone che fa questa scelta alimentare. In questo tipo di alimentazione bisogna fare particolarmente attenzione, perché il “fai da te” in questi casi, può portare a gravi carenze nutrizionali, prime tra tutte le vitamine del gruppo B.

I prodotti bio o biologici: questa può essere sicuramente una scelta sensata e ragionevole, ma ancora una volta deve trattarsi di una scelta consapevole e non di una moda. I prodotti biologici che vengono prodotti senza l’uso di pesticidi e di sostanze chimiche di varia natura, sono sicuramente una valida alternativa, ma non bisogna farne una vera e propria ossessione.

L’ossessione per il mangiar sano può infatti sfociare in una vera e propria patologia: l’ortoressia. 

Dott.ssa Carmen Pagano

Dott.ssa Carmen Pagano
Informazioni su Dott.ssa Carmen Pagano 30 Articles
Laureata nel 2014 all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” in Biologia. Nel mio percorso di studio ho indirizzato la mia formazione verso la Nutrizione, da sempre la mia passione, con un curriculum specifico che comprendeva discipline come la fisiologia, fisiologia della Nutrizione, biochimica della nutrizione, microbiologia degli alimenti, regolazione del peso corporeo, dietetica, nutrizione avanzata, nutrizione applicata e chimica degli alimenti. Dopo la laurea ho svolto attività di ricerca ottenendo pubblicazioni su varie riviste scientifiche. Perfezionata durante il corso di studi in “Nutrizione Ottimale” e in “Igiene e tecnologie degli alimenti”, attualmente svolgo l’attività di Biologa Nutrizionista, dopo aver conseguito l’abilitazione all’esercizio professionale nel 2015.

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